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Autore Topic: Le distro più difficili  (Letto 2837 volte)

Offline midnite

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #45 il: Martedì 27 Giugno 2017, 20:59:24 »
...ci vuole coraggio a dire che Ubuntu non è user friendly...

Chi lo ha detto? Dove è scritto?
Nick bene o male tutti su questo aspetto la pensiamo diversamente da te... Ma allo stesso tempo se leggi quanto ho scritto nel mio intervento iniziale alla fine diciamo la stessa cosa...
Ubuntu è più userfriendly di slackware, e la cosa è oggettiva. Un neofita che viene da windows, riesce ad installarlo e usando gli strumenti disponibili out-of-the-box riesce ad aggiungere i programmi che gli servono.
Ha una comunità alle spalle che è un qualcosa di eccezionale, e il mondo esterno lo tiene in considerazione (non ai livelli di win e Mac, ma comunque è qualcosa).
Slackware è più semplice? Probabile! Ma non più facile... e se vado a rileggere i tuoi post di quando avevi l'altro nick sostenevi la stessa cosa.

Offline nick carter

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #46 il: Martedì 27 Giugno 2017, 21:32:32 »
Guardate che io non ho mai detto il contrario, anche perchè non lo penso. Pensavo che non ci fosse più bisogno di sottolinearcelo vicendevolmente. La distinzione sta nelle parole semplice e facile.

Io ho cercato di spiegare per quale motivo Slackware è semplice pur essendo quello che è ma non mi sono mai sognato di dire che Slackware è userfriendly o che lo sia più di ubuntu o peggio che ubuntu non sia userfriendly.
Poi, giacchè avevo affermato che per me ubuntu è più complicata di Slackware, sottolineando ripetutamente il "per me" e avendo premesso che la cosa sarebbe sembrata strana, ho fatto un esempio che potesse spiegare cosa volessi intendere. Forse non sono stato sufficientemente dettagliato?

Io non so se Imbesuto, al quale comunque non glie ne vorrei, nella frase che ho citato si riferisse a me. Se così fosse sarebbe un errore grossolano, io non ho mai pensato ne detto niente del genere.

Magari adesso ci siamo capiti meglio?  :)



Offline Pope

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #47 il: Martedì 27 Giugno 2017, 22:22:58 »
Bhè io ho capito che Ubuntu ti sembrava arduo ma perchè cercavi di creare una distro tua da una basica e le dipendenze ti ostacolavano molto, cosa che slackware evidentemente ha meno preponderanti.
Probabilmente le stesse dipendenza che fanno comodo ai neofiti.
Incluso qualche demone che appesantisce il sistema ma tutto con niente è impossibile averlo.
Diciamo che i tuoi sono sempre casi da esperto, e per fortuna ci sono gli esperti, altrimenti noi neofiti come faremmo a progredire, con quali consigli?
 ;)
Linus Benedict Torvalds, 25 agosto 1991: "Hello everybody out there [...] i'm doing a (free) operating system, just a hobby, won't be big and professional [...]".

Offline Enziosavio

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #48 il: Martedì 27 Giugno 2017, 23:15:43 »
Non serve usare una Distrò ca77uta per essere esperti , nel forum di ubuntu ci son utenti che usano solo Ubuntu e sono dei Maghi .

Offline Pope

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #49 il: Martedì 27 Giugno 2017, 23:21:13 »
Ogni tanto leggo anche il forum di Ubuntu e ci sono degli esperti anche lì, benchè non li conosca certi topic e consigli sono stati molto utili.
Linus Benedict Torvalds, 25 agosto 1991: "Hello everybody out there [...] i'm doing a (free) operating system, just a hobby, won't be big and professional [...]".

Offline nick carter

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #50 il: Mercoledì 28 Giugno 2017, 00:13:52 »
Non serve usare una Distrò ca77uta per essere esperti , nel forum di ubuntu ci son utenti che usano solo Ubuntu e sono dei Maghi .

Sono un'altra volta d'accordo con te. Stiamo esagerando noi due...

Offline nick carter

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #51 il: Mercoledì 28 Giugno 2017, 00:36:15 »
Bhè io ho capito che Ubuntu ti sembrava arduo ma perchè cercavi di creare una distro tua da una basica e le dipendenze ti ostacolavano molto, cosa che slackware evidentemente ha meno preponderanti.
Probabilmente le stesse dipendenza che fanno comodo ai neofiti.
Incluso qualche demone che appesantisce il sistema ma tutto con niente è impossibile averlo.
Diciamo che i tuoi sono sempre casi da esperto, e per fortuna ci sono gli esperti, altrimenti noi neofiti come faremmo a progredire, con quali consigli?
 ;)

Esatto Pope, la tua lettura è sostanzialmente corretta.  ;)

Offline trigg

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #52 il: Mercoledì 28 Giugno 2017, 07:29:27 »
@trigg,
io aspetterò che tu riesca nella configurazione di gentoo, perché in fondo la mera installazione del sistema non è difficilissima, e poi spero che vorrai aiutarmi a capire come funzionano le "flag".
E' quella parte della configurazione che ha spento il mio entusiasmo, insieme alla totale assenza di uno straccio di documentazione che la spieghi con coerenza. In ultimo avevo pensato anche di prendere spunto dalla configurazione di Sabayon per tentare di capire senso e funzionamento delle flag. Peccato che ormai avevo cominciato a nutrire un forte senso di antipatia nei confronti di gentoo, o meglio, l'antipatia che già nutrivo aveva raggiunto livelli non più sostenibili e il mio interesse per gentoo ne ha risentito molto... ;D

questo https://wiki.gentoo.org/wiki/Handbook:PPC/Working/USE dovrebbe essere il sistema per configurare i flags , presuppone che l'utente conosce esattamente tutti i pacchetti installati per poi scegliere quali portare avanti e quali no.

per quanto si possa dire che questa distro si integra perfettamente con l'hardware secondo me il gioco non vale la candela .

per quanto riguarda slackware è una distro che per usarla e prenderci la mano ha bisogno di tempo m ed una volta appreso il "linguaggio" diventa semplice e secondo me è una distro molto più snella di tante altre.

ho iniziato da neofita con slackware ricordo di averlo installato meno di un mese dopo il mio passaggio da windows a linux-mint e grazie ai tutorial creati in maniera molto accurata da Nick Carter ho praticamente preferito da neofita usare slackware e lasciare mint,

adesso dopo un paio di anni sto usando arch-anywhere , distro che consiglio a tutti e specialmente ai neofiti più di ubuntu e mint .

deluso per l'ennesima volta da sabayon mi installo fedora e vediamo come va ^_^ .


Offline mtj-mint

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #53 il: Mercoledì 28 Giugno 2017, 13:58:03 »
Io non mi cimenterei mai con Gentoo però a parte gli scherzi, perfino Puppy Linux non è uno scherzo da installare e configurare la prima volta :D
Poi oggi giorno la maggior parte delle distro possiede un installer grafico abbastanza chiaro e semplice e automatizzato.
Max

Offline nick carter

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #54 il: Mercoledì 28 Giugno 2017, 19:35:08 »
E' vero, è vero! Anche Puppy nella lista delle difficili... :D

@trigg,
avevo trovato quella pagina della documentazione di Gentoo ma mentirei se dicessi che mi ha aiutato a comprendere le use flags. Per me sono ancora un mistero (e concordo, il gioco non vale la candela neanche per me)...

...Comunque, saltando di palo in frasca:

tempo fa con l'unico utente di questo forum che aveva installato tutt'e tre le distribuzioni "diificili" citate in questo topic ci chiedemmo cosa fosse la Current di Slackware, se si poteva considerarla una Rolling...





Oggi penso di poter rispondere: La Current di Slackware credo proprio che si possa considerare Rolling.

E' un po' che la tengo al fianco di una  Arch (con il kernel Lts) e si muovono praticamente appaiate.
Non vedo l'ora che la Current abbia di default la versione ufficiale di KDE/Plasma5, senza dover far ricorso al repo Ktown di AlienBob...  :ciao:
« Ultima modifica: Mercoledì 28 Giugno 2017, 20:17:35 da nick carter »

Offline Imbesuito

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #55 il: Venerdì 30 Giugno 2017, 00:56:51 »
Nick la mia affermazione "ci vuole coraggio ecc." non era riferita direttamente a te ma era per fare un discorso generale che partiva dalla necessità di rispondere alla domanda dell'estensore del post.... Infatti esordivo dicendo che rispondo freddamente al quesito...
Per il resto io sono un utente che ha iniziato con Slackware molti anni fa e sulla bontà di questa distro non finirei mai di dire cose positive...
Tuttora uso Wifislax  che può essere considerata una derivata e fino a ieri avevo Vector su un portatile (defunto) con solo 256 di ram.... l'unica distro che ci riusciva a girare...
Dai tempi pioneristici che ti dicevo molte cose sono cambiate... oggi anche su Slack è possibile automatizzare molti dei compiti che prima dovevi fare a manina... Sbopkg è stato una grande rivoluzione e sicuramente quello che dici sulla "facilità" ha un senso.
Resta il fatto che io rispondevo direttamente alla domanda delle distro più difficili... E ad oggi per un neofita Ubuntu ti spiattella tutto quanto già fatto (non che sia d'accordo con questo approccio).
Poi chiaramente c'è il discorso della preferenza personale, dell'uso personale che ti porta a dire che quello che usi è facilissimo...
Succede anche a me.... io mi trovo benissimo con Debian perché ormai so come fare tutto... ma prova un po' a mettere un neofita davanti a un sistema senza applicazioni di terze parti....

Un saluto a tutti
La "comunicazione" non può avvenire da un essere pieno e intatto a un altro: essa vuole esseri in cui si trovi posto in gioco l'essere -in loro stessi- al limite della morte, del nulla.    Georges Bataille

Offline nick carter

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #56 il: Venerdì 30 Giugno 2017, 09:42:20 »
Ciao Imbesuito, grazie per aver chiarito il tuo pensiero. Mi trovi sostanzialmente d'accordo.
Riguardo a Ubuntu, ma ancora di più Mint, spero di chiarire una volta per tutte il mio pensiero...

...Se per neofita intendiamo l'utente che passa da Windows a Linux penso che Mint sia la cosa migliore che gli possa capitare (seguito da Ubuntu e secondo me anche da Manjaro). Il merito di rendere la vita agevole anche agli utenti più sprovveduti è innegabile. E d'altronde, sono quasi due anni che sopportate la mia presenza sul forum e con Slackware mi avete sentito dire e fare di tutto, quello che non mi avete mai visto fare è insistere con qualcuno perchè installasse Slackware, o consigliare una distribuzione che non fosse Mint (o (Manjaro) a chi da neofita chiede lumi su una distribuzione facile da usare.

L'equivoco in questa discussione nasce da una mia battuta in risposta a un post di daigo, il quale sostiene di preferire la "pappa pronta" mentre io trovo la pappa pronta piuttosto indigesta. I motivi sono spiegati nei post successivi e dipendono dal fatto che la pappa pronta limita la mia indipendenza. Chi di voi in qualsiasi ambito sia riusciuto a conquistare una forma di indipendenza è disposto poi a rinunciarvi a cuor leggero?
Il fatto che io abbia trovato molto più facile approfondire la conoscenza di Slackware piuttosto che quella di Ubuntu/Mint ritengo che sia merito di Slackware da una parte (che è una distro "scolastica" per molti versi) e probabilmente un mio demerito dall'altra. Questo perchè tutto il lavoro fatto dagli sviluppattori di Ubuntu per renderne "facile" l'utilizzo anche per l'utente più sprovveduto, merito che come ho già detto più volte gli riconosco senza riserve, l'ha resa "complessa" sotto il cofano.
Analogamente a ciò che succede con i motori delle automobili. Cosa pensate che sia più semplice concettualmente, un motore di quelli vecchio stile tutti meccanici oppure uno di quelli di nuova concezione con tanta elettronica e informatica applicata?..
Questo spiegherebbe anche perchè non stento neanche per un istante a riconoscere come veri "maghi" i ragazzi del forum di Ubuntu, e con loro il nostro daigo (per esempio).

 :ciao:

Offline Enziosavio

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #57 il: Venerdì 30 Giugno 2017, 09:42:33 »
Già faccio fatica tutti i giorni per altri motivi , meglio non sbattersi troppo , le energie le devo risparmiare  :rofl:

Offline Pope

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Re:Le distro più difficili
« Risposta #58 il: Domenica 16 Luglio 2017, 23:14:01 »
Leggevo anche questo topic http://www.linuxmind-italia.org/index.php?topic=22654.0 che come argomento è limitrofo, almeno per i soggetti nominati e vale la pena linkare.
Linus Benedict Torvalds, 25 agosto 1991: "Hello everybody out there [...] i'm doing a (free) operating system, just a hobby, won't be big and professional [...]".