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Autore Topic: La mia disavventura col Mac...  (Letto 2958 volte)

Enziosavio

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #15 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 18:48:09 »

La prossima volta che vuoi avere un' avventura sceglila femmina  :entu:
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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #16 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 18:57:46 »

 ;D avete più o meno ragione tutti. Io mi sono fatto convincere da un collega-cliente che adesso spero gli venga una paresi mentre sta sul cesso e dalla pubblicità, ma veramente, credo che Linux abbia abbondantemente superato anche MacOS come razionalità del DE e gestione dei files, e gli manca solo il comparto drivers (che credo arriverà in pochi anni) per surclassarlo del tutto.

@Enzio, considerando che fa un po' quel che vuole e non riesco a capirci, temo che il mio Mac sia una donna  :dry:

Superciuk

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #17 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 19:04:57 »

...Se immaginassi di essere un avvocato prossimo alla pensione e fossi alle prese con il processo telematico, la posta certificata e le mille diavolerie alle quali si sono dovuti adeguare gli avvocati ultimamente, beh, probabilmente sarei ancora l'utente ideale di un
Mac
E perché mai?
In ufficio ho ubuntu e non ho problemi.
Una volta configurato il tutto ho riscontrato rare noie. Rompe più le scatole la stampante (ma forse aprirò un post).

Per questo ho specificato "prossimo alla pensione",

 avevo capito che hai a che fare con uno studio legale. Io invece sono stato l'assistente informatico di un mio cugino avvocato (poverino lui) che ha usato fino a due settimane fa Windows XP (poverino io). Che agonia... A fine Aprile si sarebbe ritirato, quindi immagino che io non mi debba più preccupare.
Il suo coinquilino invece, un avvocato più giovane, di grido, ben inserito nella società e in politica, ha un iMac: è tutto sincronizzato con i suo iPhone, IPad e chissà cos'altro, e se la gode... E' uno di quelli che dice che senza quella roba ormai non potrebbe più vivere...

... Ecco perchè.  :).
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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #18 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 20:42:16 »

gli manca solo il comparto drivers (che credo arriverà in pochi anni) per surclassarlo del tutto.
Credo manchi la cosa fondamentale: l'out-of-the-box. Cioè io che compro un laptop già pronto e configurato, possibilmente non solo il modello più scadente di dell o l'acer da 200€ con linpus, e senza passare due giorni solo a combattere l'uefi.
Solo che nessuno sarà mai così folle da prendersi la responsabilità di preinstallare un SO frammentato in milioni di voli pindarici, senza una visione d'insieme su cosa vuole diventare, senza garanzie che una volta che ti abitui ad un ambiente grafico dopo tre mesi cambia tutto.
Linux va bene per chi ama passarci il tempo, per chi lo prende come un hobby, per chi lavora ad alti livelli  e ha bisogno di configurarsi tutto in modo artigianale... A me già il fatto di avere poco tempo da dedicarci costituisce motivo di preferire, almeno a casa, delle soluzioni più pronte all'uso.

Enziosavio

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #19 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 21:11:56 »

Citazione
Credo manchi la cosa fondamentale: l'out-of-the-box. Cioè io che compro un laptop già pronto e configurato, possibilmente non solo il modello più scadente di dell o l'acer da 200€ con linpus, e senza passare due giorni solo a combattere l'uefi.

Io ho installato senza disabilitare ne Uefi ne fast boot , dentro la chiavetta e installazione senza problemi , sia sul mio , che su un i7 con doppia scheda video intel Nvidia di un' amica di mia figlia .
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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #20 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 21:14:10 »

Citazione
Linux va bene per chi ama passarci il tempo, per chi lo prende come un hobby, per chi lavora ad alti livelli  e ha bisogno di configurarsi tutto in modo artigianale...
Davvero?  Quello che tu dici non mi risulta. Io sono un utente normale (più o meno), nella scuola dove lavoro ho installato linux su una trentina di macchine e lo usano in molti, docenti e ragazzi. Nessuno si è lamentato, anzi le uniche rimostranze riguardano le ultime versioni di windows. Qualcuno se lo è installato anche a casa, convinto dalla facilità d'uso. Comunque anche da noi fino al cambio del router chi aveva prodotti Apple non riusciva a collegarsi al wifi.
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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #21 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 21:37:52 »

eh, purtroppo non esiste la verità assoluta... ognuno ha la sua storia e la sua esperienza.
io ho un vecchio portatile, e finora è risultato 100%compatibile con tutte le ubuntu e debian based, non ricordo particolari problemi con opensuse o slackware, ma fedora per 3 rilasci consecutivi mi dava segnalazioni d'errore sul kernel ...  :boh:

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #22 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 21:48:01 »

Con questa discussione ho un dejà vù, non credo sia strano però, penso sia un argomento ricorrente e sempre bello da leggere, proprio per le diverse esperienze.
Mi aggancio a quello che ha detto midnight, infatti io sono passato alinux dopo la fine del supporto extended di windows, già che ti becchi virus prima, figurati dopo.
Infatti a mio avviso installare linux su macchine che non potrebbero fare altro che finire nella reciclata e l'idillio.
Poi ci stà la scuola, sempre  a corto di fondi, in Italia almeno.
Per gli altri direi che vanno bene tutte le scelte, l'importante che ci lavorino bene....certo che usare ancora XP, stò piallando un desktop in questi giorni con XP, fermo da qualche annetto e non vedo l'ora di dare nuova linfa con Linux, ecco questo per me è il bello della frammentazione di Linux
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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #23 il: Sabato 20 Maggio 2017, 05:07:25 »

Beh Dieg, ma out of the box non riesco a lavorare nemmeno col Mac. Se devo andare a trovare delle soluzioni per far accettare i programmi di cui ho bisogno a gatekeeper altrimenti me li reinstalla ogni volta che ci clicco, se devo modificare le impostazioni del filemanager solo per vedere i nomi dei files o, peggio, installarne uno da uno sviluppatore esterno, e comunque non ho ancora scoperto come eliminare il finder, mi trovo due applicativi che farebbero lo stesso lavoro, quello dismesso e quello nuovo, affiancati sulla dock, se non posso lasciare il portatile a coperchio chiuso a lavorare altrimenti mi va in stop (e quindi giù di terminale se voglio modificare l'impostazione) non è diverso dall'installare l'ultima Ubuntu.

E' vero che Linux è una selva, ma a mio avviso con questa penetrazione nel mercato windows di Ubuntu e Opensuse credo ci sarà una discreta evidenza di chi abbia effettivamente dietro una struttura professionale e chi invece fa filosofia e hobbistica. Addirittura Ubuntu è la prima proposta dopo Windows che ti danno su Parallels (che per inciso funziona malissimo, non si installano i Parallels Tools, e VirtualBox peggio che peggio, macchine che vanno a scatti).

Boh...oggettivamente salvo solo estetica, display e touchpad. Per il resto, non ci vedo più il prodotto eccezionale di una volta.

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #24 il: Sabato 20 Maggio 2017, 16:00:26 »

Davvero?  Quello che tu dici non mi risulta. Io sono un utente normale (più o meno), nella scuola dove lavoro ho installato linux su una trentina di macchine e lo usano in molti, docenti e ragazzi. Nessuno si è lamentato, anzi le uniche rimostranze riguardano le ultime versioni di windows. Qualcuno se lo è installato anche a casa, convinto dalla facilità d'uso. Comunque anche da noi fino al cambio del router chi aveva prodotti Apple non riusciva a collegarsi al wifi.
Quando si cerca di sintetizzare in poche frasi non si riesce mai a spiegarsi in maniera esauriente.
Se devo perderci del tempo in orario di lavoro, retribuito, per me non è un problema. Se qualcuno perde del tempo al posto mio, mi va anche bene. Ho iniziato ad usare Linux attorno al 1999/2000, avevo tutto il tempo di uno studente universitario, e ho proseguito per anni su questa strada finché il tempo libero me l'ha concesso.
Ora che fra lavoro e famiglia di tempo libero me ne rimane cronicamente  poco, ho la necessità che il PC,  che già uso poco, sia un elettrodomestico senza intoppi e sempre pronto all'uso (infatti apprezzo ad es. proprio quel che per evil è scomodo, il fatto che chiudo il coperchio ed il computer è spento, lo riapro due giorni dopo ed è come se l'avessi chiuso 2" prima).
In questi ultimi tre anni, l'unico tempo che ho dovuto dedicare alla manutenzione del macbook è stato il fare ciclicamente (:roll:) i backup  ed il reinstallare tutto una volta che un aggiornamento sbagliato mi aveva mandato tutto all'aria (da cui la scelta di non aggiornare finché campo).
Non voglio fare a gara con nessuno né convincere nessuno di qualche cosa, dico solo che allo stato attuale non ho la possibilità di dedicare ad un PC il tempo che gli ho dedicato negli anni precedenti (e che so bene quant'è, inutile autoconvincersi che è tutto rose e fiori).
Comunque metterei la firma per essere pagato per installare Linux su dei PC :)

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #25 il: Sabato 20 Maggio 2017, 16:05:28 »

Beh Dieg, ma out of the box non riesco a lavorare nemmeno col Mac. Se devo andare a trovare delle soluzioni per far accettare i programmi di cui ho bisogno a gatekeeper altrimenti me li reinstalla ogni volta che ci clicco, se devo modificare le impostazioni del filemanager solo per vedere i nomi dei files o, peggio, installarne uno da uno sviluppatore esterno, e comunque non ho ancora scoperto come eliminare il finder, mi trovo due applicativi che farebbero lo stesso lavoro, quello dismesso e quello nuovo, affiancati sulla dock, se non posso lasciare il portatile a coperchio chiuso a lavorare altrimenti mi va in stop (e quindi giù di terminale se voglio modificare l'impostazione) non è diverso dall'installare l'ultima Ubuntu.
Sì, ma non so se tu Ubuntu la usavi così come usciva dall'istallazione: io no. L'installazione era una minima parte del tempo necessario ad essere operativo (e, proprio volendo, Linux almeno fin che l'ho usato non prevedeva un sistema per farsi un bk così completo da riavere in caso di ripristino la tua macchina esattamente com'era prima... Ma correggetemi se sbaglio).

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #26 il: Sabato 20 Maggio 2017, 16:09:33 »

Scusate se rispondo a rate... Dallo smarfono è decisamente meno comodo che dal computer :|

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #27 il: Domenica 21 Maggio 2017, 06:46:37 »

no, quanto dici per i backup è vero... non è molto che hanno introdotto deja-dup (mi pare dalla 14.04) e tu probabilmente eri già migrato.
poi è vero che già all'epoca c'era la possibilità di crearsi una copia del proprio sistema con clonezilla o remastersys o "dd" ... ma questi metodi non sono così semplici e alla portata di tutti come lo strumento di backup

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #28 il: Domenica 21 Maggio 2017, 07:53:53 »

Ma deja-dup ti reinstalla anche le applicazioni?  :hmm:
La cosa che andava più vicino ad un ripristino così completo per me era l'insieme di /home separata+script che aggiungesse i repo esterni e le applicazioni.

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #29 il: Domenica 21 Maggio 2017, 12:23:35 »

Sì vero, era tutt'altro che pronto per l'uso "tecnico", però nulla che non si risolvesse con 20-30' di terminale, e poi hai un sistema moderno e intuitivo. Io non dico che il Mac non sia efficace per uso domestico, ma se su 4 OS che uso 3 sono veloci e intuitivi nel navigare i dischi e le cartelle e solo il Mac richiede i click in più e scorciatoie esclusive, beh, forse è il caso che la smettano col "Think Different" e inizino con il "Work Effective", ché a me non mi pagano perché ho il portatile fico ma per essere efficace, e nel settore dei servizi per l'industria ormai siamo tutti come imbianchini, il più veloce ad imbiancare metri quadri è quello che vince.

Una cosa davvero valida del Mac cmq è la portabilità, con una autonomia che pare infinita e peso ridicolo, per me che ho già fatto una 20ina di voli dal 25/01 a qui, è una manna: con Ubuntu sul Santech ero sempre alla ricerca di prese di corrente, e quando avevo i lunghi spostamenti in macchina ero destinato a vedere spegnersi irrimediabilmente il portatile mentre stavo lavorando/guardando un video/leggendo un e-book. Ma trovo che il prezzo richiesto sia troppo alto per quest'unico grande vantaggio.