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Autore Topic: La mia disavventura col Mac...  (Letto 2811 volte)

Offline evilwillneverdie

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La mia disavventura col Mac...
« il: Mercoledì 17 Maggio 2017, 15:50:08 »
Ok, non serve che mi diciate che sono un fesso, me lo dico da solo in continuazione, ma mi serviva una workstation nuova in una settimana con in mezzo il ponte del 25/04-01/05 e Santech non mi consegnava, quindi mi sono fatto convincere dal mio cliente più quotato, che è un maledetto applefag. Andiamo oltre.

Prendo al volo il top di gamma in pronta consegna all’Apple Store della mia zona, MacBook Pro Touch Bar 15” con processore i7 da 2.7, 16GB RAM e 2GB Radeon Pro. Prezzo: mia madre e il cane. Vabbeh, lo scarico dalle tasse. In 5 anni.  :dry:

Allora,

Il finder: viene asfaltato in modo impietoso dall HUD di Unity e in ogni caso perde 5-0 contro Nautilus. E’ poco reattivo, poco agile nel navigare le cartelle e nelle opzioni, e il design è pure vecchio.

Reattività: spesso le animazioni sono poco fluide in apertura di applicazioni, anche con 5-6 applicazioni e con poche finestre del browser.

Stabilità: mi è capitato di dover usare l’uscita forzata per alcune applicazioni di sistema.

Connettività: il mio MBP è l’unica workstation dell’ufficio (e siamo una 20ina) ad avere problemi a collegarsi alle reti wireless (che siano i modem 4G o gli smartphones) che utilizziamo nell’ufficio di cantiere. Quando parte la diagnostica ci impiega una vita e non c’è modo di fermarla senza la chiusura forzata.

Dockbar: nel 2017 non ha ancora l'intellihide!!!  :bonk:

A ‘sto punto mi viene il dilemma: lo rivendo appena rientro in Italia sperando di recuperare il più possibile e mi faccio arrivare una Santech con schermo a 4K e tutto il resto (e mi avanzeranno dei soldi) o aspetto qualche mese sperando che Linux diventi compatibile con la Touchbar e provo a farci un Macbuntu? Alla fine ha un i7 come la mia vecchia workstation, il 20% di batteria in più e stessa RAM. Solo la scheda grafica è una Radeon Pro da 2 GB invece che una Nvidia da 3, ma con un po’ di workaround la si fa lavorare, spero, in teoria dovrebbe avere una autonomia migliore, che era un po’ la nota dolente della vecchia WS.

Offline SupertuxKart

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #1 il: Mercoledì 17 Maggio 2017, 16:03:50 »
 :ciao: evil...
come va ?

Se la Radeon è supportata dal nuovo driver proprietario amdgpu pro proprietario bene, altrimenti vendi tutto, da quello che si evince sui topic il driver video delle vecchie schede spesso fa cac..., ahem non funziona bene.

Facci una prova in live, magari con una chiavetta persistente, così se fosse supportata ci provi l'installazione del driver. Ammesso che funzioni come i computer Windows, dato che a quanto mi risulta ci sono comunque delle difficoltà ulteriori per i Mac.

Offline evilwillneverdie

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #2 il: Mercoledì 17 Maggio 2017, 16:06:53 »
 :ciao: Supertux, un caldo bestiale, quaggiù! Cmq ho sentito che i driver open per le Radeon sono migliorati, un po' ci speravo, anche se inizialmente avrei potuto usare la discreta...mah, sono tentato a vendere tutto alla svelta.

Offline SupertuxKart

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #3 il: Mercoledì 17 Maggio 2017, 16:13:40 »
Al momento non risultano miglioramenti apprezzabili con i driver open, infatti non ho installato Mint 18 su nessuna macchina che ha la discreta R3-5, proprio la pochezza dei driver.

Sugli R7-9 c'è il driver proprietario.

Ad ogni buon conto, bisogna fare una prova pratica, perchè anche Mint 17.3 che dovrebbe funzionare con il driver proprietario AMD, spesso ha fatto delle figure barbine.

Offline midnite

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #4 il: Mercoledì 17 Maggio 2017, 17:01:16 »
Se hai la possibilità di rivendere senza smenarci io lo farei... Da quello che dici hai diverse problemucci e con quello che sicuramente l'hai pagato la cosa fa ancora più girare.
A questo aggiungi lo sbatti di dover fare un dualboot con Linux che essendo una pratica meno diffusa rischi che in caso di problemi ci sia poca letteratura disponibile...

Offline evilwillneverdie

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #5 il: Giovedì 18 Maggio 2017, 04:55:39 »
Mah, senza menarci impossibile, tantopiù che comunque devo aspettare di poter rientrare in Italia e organizzare il tutto (è sempre un acquisto aziendale). Però sicuramente con quello che prendo da un MBP semestrale ci pago un Santech nuovo di balla...

Offline midnite

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #6 il: Giovedì 18 Maggio 2017, 17:20:28 »
 Beh se non spendi nulla e risolvi in un botto tutti i problemi, direi che non ci smeni  ;)

Offline dieguitus

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #7 il: Giovedì 18 Maggio 2017, 21:28:21 »
Il finder: viene asfaltato in modo impietoso dall HUD di Unity e in ogni caso perde 5-0 contro Nautilus. E’ poco reattivo, poco agile nel navigare le cartelle e nelle opzioni, e il design è pure vecchio.
Non a caso unity viene discontinuato, e anche nautilus ci fanno a gara da anni a chi leva più funzioni utili. Se ne vanno sempre i migliori, compreso l'incompreso unity che richedeva evidentemente più apertura mentale di quanto i requisiti di sistema permettessero.
Comunque il finder, nella sua limitatezza, per un uso basico in genere è sufficiente. Per operazioni più contorte, meno in linea con la filosofia della mela, io mi sono trovato benicchio con Path Finder, che è discretamente completo. Poi ciascuno ha le proprie necessità, e l'ideale è averne poche.

Reattività: spesso le animazioni sono poco fluide in apertura di applicazioni, anche con 5-6 applicazioni e con poche finestre del browser.

Stabilità: mi è capitato di dover usare l’uscita forzata per alcune applicazioni di sistema.
Questi sono gli unici aspetti riguardo ai quali non posso muovere una singola critica in tre anni di osx. Sembra godere di una ram illimitata e - nonostante la cpu non al top (credo di avere un i5 di 3-4 anni fa) - non ha mai un lag o un freeze. L'uscita forzata mi è stata necessaria qualche volta, mai con applicazioni di sistema. Mi aiuta probabilmente il fatto che sono fermo alla 10.9 e non ho alcuna intenzione di passare a quei macigni successivi.
Io comunque ne faccio un uso prettamente domestico, la mia esperienza va presa per quel che è.

Connettività: il mio MBP è l’unica workstation dell’ufficio (e siamo una 20ina) ad avere problemi a collegarsi alle reti wireless (che siano i modem 4G o gli smartphones) che utilizziamo nell’ufficio di cantiere. Quando parte la diagnostica ci impiega una vita e non c’è modo di fermarla senza la chiusura forzata.
A me è capitato molto sporadicamente con qualche specifico router e con determinati tipi di crittografia, e risolvevo con il riavvio del macbook, o del router, o lasciando perdere. Ma negli anni mi è capitato in misura sensibilmente maggiore con vari laptop e con diverse schede wifi con linux. Per anni il mio router di casa ha avuto una protezione wep perché con una wpa/wpa2 non mi si connetteva il laptop (atheros?). Credo che solo certi portatili 100% intel non mi abbiano dato problemi.
Insomma, molto banalmente: s**t happens.

Dockbar: nel 2017 non ha ancora l'intellihide!!!  :bonk:
Boh, ma quello l'avevano rimosso quasi subito anche da unity, nel 2011 o giù di lì... di che ti stupisci? Forse c'era il rischio che la funzione risultasse più intell* dell'utente stesso.

Comunque vale la considerazione che si fa a chi passa da windows a linux: il SO va utilizzato nei limiti di quelle che sono le sue possibilità. Se prendi osx e pretendi di farci le cose come in linux (o meglio, in un determinato DE), è ovvio che non ti ci trovi. O ti adatti a ripartire da quasi zero (in realtà parecchi aspetti di unity sono mutuati pari pari da osx, solo provando quest'ultimo te ne rendi conto) e a usare l'ambiente grafico così come è concepito, o tenti di adattartelo pian piano perlomeno sotto gli aspetti che ti sono imprescindibili, o lasci perdere e torni da dove sei venuto.

I miei 2c ;)

P.s.: tanto per vedere anche qualcosa di mezzo pieno: io non posso immaginare di tornare ad usare un touchpad che non sia gestibile con la completezza delle gesture del macbook. Avevo provato a suo tempo ad implementare a manina una minima parte di queste sul laptop sul lavoro, perdendoci ore e con esito nullo per la totale incompatibilità tra hw e sw. E lì ho compreso che a volte tocca scegliere.

Offline evilwillneverdie

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #8 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 13:50:13 »
Io ero un utente Mac nel 2010, poi sono passato a Linux dopo una disavventura avvenuta in contemporanea ad un collega: abbiamo fritto l'HDD a pochi mesi di distanza. Ricordo che andava benissimo, era agile e ancora un po' personalizzabile. Scoperta Unity su Precise, l'ho dato via senza remore, e sinceramente non me ne ero mai pentito più di tanto, a parte il fatto che, a suoi tempo, era certamente più facile fare un po' tutto.

Ora, GNOME ha pescato da Aqua a piene mani, ed è una cosa che mi è sempre piaciuta perché ritengo Aqua (nella tua versione, su Sierra non mi piace tantissimo) l'interfaccia meglio riuscita, il problema è che si sono sempre più chiusi. L'impressione è che se prima facevano le cose meglio degli altri attraverso il "different thinking", adesso fanno le cose differenti dagli altri, senza farle necessariamente migliori, un po' come i cosiddetti "alternativi". E quando spendo 3.3k per un portatile, il dover forzare l'uscita da applicazioni come Apple Mail lo trovo inaccettabile.

Poi per carità, autonomia enorme (ma credo che il processore sia veramente tenuto imbrigliato, a questo punto, altrimenti non mi spiego i rallentamenti e gli impuntamenti, con 16GB di RAM e 2 di scheda grafica) e touchpad a dir niente perfetto una volta che ci hai preso la mano, ma se scaricando un file non mi permetti di navigare le sottocartelle come voglio, significa che qualcosa dal lato dell'uso vero e proprio della macchina deve essere sfuggito ai developers.

Sicuramente nell'uso domestico può essere anche un buon sistema operativo, ma dal punto di vista professionale nel settore dei servizi ogni click più del necessario è una perdita di tempo, e da Apple mi aspetto che sappiano che il tempo è denaro, specie con il mercato di oggi per cui ti limano anche i minuti in fase di progetto.

Non so davvero cosa pensare...sono giù e mi manca il mio Santech. Se senti la mancanza di una macchina stai messo male, eh...

Offline dieguitus

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #9 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 15:05:55 »
Comunque, come giustamente diceva sempre quel fornaio di Molassana (Ge) dal quale qualche 10ina di anni fa spesso si andava a notte fonda a comprare le brioche calde: "sempre peggio".

Offline nick carter

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #10 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 16:54:47 »
Io ho tutt'ora un iMac che acquistai alla fine del 2010: un i3 dual core da 3,06 GHz con 8 GB di ram, lo utilizzai con  Photoshop, Aperture, Lightroom, Adobe Premiere, ma soprattutto lo utilizzai con Final Cut Pro X. Quest'ultimo programma era semplicemente fantastico, così innovativo che è stato detestato a morte da chi aveva usato Final Cut Pro (senza X) fino a quel momento.
Quando avevi imparato quel pochino che bastava ad usarlo il lavoro scorreva veloce e piacevole. Che bello!
Usavo Parallels per virtualizzare Windows e per cazzeggiare un po' con Linux, e anche Parallels era delizioso e funzionava meravigliosamente.
Ho iniziato con Snow Leopard e finito con Lion...

L'ho usato fino alla metà del 2012. Poi un giorno l'ho spento e non l'ho acceso più. Non mi serviva più. Adesso fa il muletto accanto al computer che uso tutti i giorni: lo uso per guardare un telegiornale o un telefilm mentre smanetto con Linux sul mio PC.

Ultimamente ho aggiornato a Sierra, che brutta impressione che mi ha fatto. Se non fosse che "chi se ne frega" mi sarei dispiacito.

Non avrei un modo più semplice  di spiegare quello che penso di Apple e del Mac: quando l'ho usato per lavoro è stato uno strumento buono, molto migliore dei Windows che avevo usato in precedenza. Aveva perfettamente senso. Io ho colto la differenza e l'ho apprezzata, facevo parte di quella categoria di utenti...

...Se immaginassi di essere un avvocato prossimo alla pensione e fossi alle prese con il processo telematico, la posta certificata e le mille diavolerie alle quali si sono dovuti adeguare gli avvocati ultimamente, beh, probabilmente sarei ancora l'utente ideale di un Mac. Anche con qualche chiusura forzata, le esitazioni col wifi e l'assenza dell'intellihide.
Se fossi un avvocatuccio rampante, un fighetto, sarei ancora una volta l'utente ideale di un Mac. Per me sarebbe un "Must"...

... E poi ci sono tutti quelli che la prendono male e hanno le loro ragioni per farlo...

... E questo probabilmente spiega perchè, in fondo, un Mac non è per tutti.  :)



Offline Dani82

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #11 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 16:58:20 »
Non ho ben capito cosa c'entrino gli avvocati, comunque non sei il primo che sento dire di come i Mac siano stati superati da Linux.
Anche se purtroppo esistono ancora programmi dedicati visibili solo con mac o windows....è mercato dicono, io la chiamo mafia.
Ma non sono un giudice, per rimanere in tema...

Offline stupenDOS

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #12 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 17:04:38 »
Ok, non serve che mi diciate che sono un fesso, me lo dico da solo in continuazione, ma mi consegnava un maledetto applefag in pronta consegna all’Apple Store della mia zona, MacBook Pro Touch Bar 15” asfaltato in modo impietoso e perde 5-0 contro Nautilus poco reattivo, poco agile è pure vecchio.

animazioni in apertura anche con 5-6 applicazioni e con poche Stabilità: è l’uscita forzata per l’unica workstation a collegarsi alle reti smartphones che utilizziamo di diagnostica  e non c’è modo di fermarla senza dilemma: lo rivendo appena  mi faccio una Santech tutto il resto e la Touchbar? Alla fine Solo un po’ di workaround dovrebbe avere una nota dolente.

Leggi, leggi quello che hai scritto... vedi che succedere a comprare la frutta cresicuta con gli antiparassitari e finita a cerallacca...


Offline nick carter

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #13 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 17:09:00 »
Non ho ben capito cosa c'entrino gli avvocat...

... Lo so, era un poco difficile.

... comunque non sei il primo che sento dire di come i Mac siano stati superati da Linux.

Se stai parlando di quello che ho scritto io... Beh, non mi sembra di aver detto che i Mac sono stati superati da Linux.

... L'avrò detto senza accorgermene?  :)

Offline Tony

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Re:La mia disavventura col Mac...
« Risposta #14 il: Venerdì 19 Maggio 2017, 18:39:01 »
...Se immaginassi di essere un avvocato prossimo alla pensione e fossi alle prese con il processo telematico, la posta certificata e le mille diavolerie alle quali si sono dovuti adeguare gli avvocati ultimamente, beh, probabilmente sarei ancora l'utente ideale di un
Mac
E perché mai?
In ufficio ho ubuntu e non ho problemi.
Una volta configurato il tutto ho riscontrato rare noie. Rompe più le scatole la stampante (ma forse aprirò un post).
Linux non è solo un sistema operativo ma...
"È uno stato mentale, dove prima ti perdi e poi ti ritrovi"
(cit. Point Break).